Obiezioni a Said

Abstract

Il saggio critica la tendenza di Said ad assimilare diverse tipologie testuali sotto il “segno colpevole” dell’orientalismo. La definizione di Said dell’orientalismo è “uno stile occidentale per dominare, ristrutturare, e avere autorità sull’Oriente”. In altre parole, Said non distingue tra letteratura e ideologia e considera entrambe come espressioni del cosiddetto “discorso orientalista”. Questo tipo di approccio può essere criticato se noi adottiamo l’ipotesi che la grande letteratura abbia sempre contraddetto a livello profondo l’ideologia alla quale superficialmente sembrava riferirsi. Sulla base di questa ipotesi generale possiamo concludere che le opere letterarie caratterizzate in senso orientalista, anche se e anche quando si fondano su assunti di tipo coloniale e perfino razzista, smentiscano sempre gli stereotipi e pregiudizi occidentali, oltrepassino le dicotomie scontate e manichee (Est/ Ovest; Nero/ Bianco; ecc.), e suggeriscano visoni utopiche e universali delle relazioni umane.

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Dettagli Bibliografici
Autori: Stefano Brugnolo iD ORCID 0000-0002-4331-5657 (University of Sassari)
Pubblicato in: CINECA IRIS Institutial research information system (University of Pisa), vol. 1, n. 2, pp. 1-15
Data di pubblicazione:26/11/2011
Tipo di documento:Articolo
Lingua:italiano
DOI: 10.13125/2039-6597/305
Accesso aperto: Accesso aperto Green: copia in un archivio istituzionale o disciplinare – DOAJ (DOAJ: Directory of Open Access Journals) (licenza: CC-BY-SA, versione inviata (pre-print))
Citazioni ricevute:2
Soggetti:
Postcolonial and Cultural Literary Studies (Social Sciences > Arts and Humanities > Literature and Literary Theory)
Cultural Studies and Colonialism (Social Sciences > Arts and Humanities > Religious studies)
Literary Theory and Cultural Hermeneutics (Social Sciences > Arts and Humanities > Literature and Literary Theory)
Identificativi: OpenAlex W107719589

Dati dell'indice centrale: OpenAlex (licenza CC0).

Descrizione
Riassunto:Il saggio critica la tendenza di Said ad assimilare diverse tipologie testuali sotto il “segno colpevole” dell’orientalismo. La definizione di Said dell’orientalismo è “uno stile occidentale per dominare, ristrutturare, e avere autorità sull’Oriente”. In altre parole, Said non distingue tra letteratura e ideologia e considera entrambe come espressioni del cosiddetto “discorso orientalista”. Questo tipo di approccio può essere criticato se noi adottiamo l’ipotesi che la grande letteratura abbia sempre contraddetto a livello profondo l’ideologia alla quale superficialmente sembrava riferirsi. Sulla base di questa ipotesi generale possiamo concludere che le opere letterarie caratterizzate in senso orientalista, anche se e anche quando si fondano su assunti di tipo coloniale e perfino razzista, smentiscano sempre gli stereotipi e pregiudizi occidentali, oltrepassino le dicotomie scontate e manichee (Est/ Ovest; Nero/ Bianco; ecc.), e suggeriscano visoni utopiche e universali delle relazioni umane.
DOI:10.13125/2039-6597/305