Il rito della lettura nella formazione del futuro medico : alcune riflessioni a partire dalla bedside library di Sir William Osler

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Abstract

Facendo proprie le riflessioni della scrittrice iraniana Azar Nafisi (“La Repubblica dell’immaginazione”, 2015), secondo la quale la conoscenza immaginativa pragmatica e ispirandosi al grande medico William Osler (1849- 1919), bibliofilo appassionato, che stil una lista di testi classici che ogni futuro medico avrebbe dovuto leggere – la c.d. bedside library –, gli Autori sottolineano l’importanza dei libri classici per la crescita personale dei medici e per la loro competenza clinica. Anche Italo Calvino affermava che ci sono cose che solo la letteratura pu dare con i suoi mezzi specifici (Lezioni americane, 1988). La grande letteratura un ponte che consente il dialogo a prescindere dai reciproci mondi di appartenenza (universalit ); luogo dell’immedesimazione (empatia); porta alla luce gli archetipi del comportamento umano (risonanza etica). Su questi presupposti si basa l’idea di stimolare la lettura dei classici sin dal primo anno della formazione degli studenti di medicina nell’ambito delle Medical Humanities.

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Dettagli Bibliografici
Autori: Simona Giardina (Università Cattolica del Sacro Cuore; Agostino Gemelli University Polyclinic; Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico); Pietro Refolo iD ORCID 0000-0003-1055-160X (Università Cattolica del Sacro Cuore; Agostino Gemelli University Polyclinic; Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico); Antonio Gioacchino Spagnolo iD ORCID 0000-0002-5762-2164 (Università Cattolica del Sacro Cuore; Agostino Gemelli University Polyclinic; Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico)
Pubblicato in: Medicina e Morale, vol. 70, n. 2, pp. 195-203
Data di pubblicazione:26/07/2021
Editore:PAGEPress (Italy)
Tipo di documento:Articolo
Lingua:italiano
DOI: 10.4081/mem.2021.937
ISSN:0025-7834, 2282-5940
Accesso aperto: Nessuna copia ad accesso aperto nota: per le risorse in abbonamento usare Verifica disponibilità.
Soggetti:
Empathy and Medical Education (Health Sciences > Medicine > Psychiatry and Mental health)
Medicine, History, and Philosophy (Health Sciences > Medicine > Psychiatry and Mental health)
Literacy and Educational Practices (Social Sciences > Social Sciences > Education)
Identificativi: OpenAlex W3185143024

Dati dell'indice centrale: OpenAlex (licenza CC0).

Descrizione
Riassunto:Facendo proprie le riflessioni della scrittrice iraniana Azar Nafisi (“La Repubblica dell’immaginazione”, 2015), secondo la quale la conoscenza immaginativa pragmatica e ispirandosi al grande medico William Osler (1849- 1919), bibliofilo appassionato, che stil una lista di testi classici che ogni futuro medico avrebbe dovuto leggere – la c.d. bedside library –, gli Autori sottolineano l’importanza dei libri classici per la crescita personale dei medici e per la loro competenza clinica. Anche Italo Calvino affermava che ci sono cose che solo la letteratura pu dare con i suoi mezzi specifici (Lezioni americane, 1988). La grande letteratura un ponte che consente il dialogo a prescindere dai reciproci mondi di appartenenza (universalit ); luogo dell’immedesimazione (empatia); porta alla luce gli archetipi del comportamento umano (risonanza etica). Su questi presupposti si basa l’idea di stimolare la lettura dei classici sin dal primo anno della formazione degli studenti di medicina nell’ambito delle Medical Humanities.
ISSN:0025-7834
2282-5940
DOI:10.4081/mem.2021.937